Quesiti08/04/2026collegamento rt-pos tabacchinoBuongiorno, Per un tabacchino che vende generi di monopolio, servizi SISAL e generi soggetti ad IVA, la normativa impone il collegamento tra POS ed RT per questo caso di attività mista. E' necessario compiere una qualche operazione specifica, per poter garantire l'allineamento tra Pos e scontrinato visto che il transato Pos sarà sicuramente superiore rispetto allo scontrinato Grazie In merito al quesito posto si evidenzia che ade in una FAQ ha precisato che: "Se utilizzo il POS per incassare pagamenti relativi sia ad attività di vendita per le quali vige l’obbligo di emissione del documento commerciale sia attività esonerate, devo registrare il collegamento (Pubblicata il 19 febbraio 2026) Risposta: Sì.
Quesiti08/04/2026regime forfettarioBuonasera, il quesito riguarda un soggetto residente in Italia, il quale collabora nell'ambito dell'organizzazione eventi, con una società saudita, con la quale ha avuto ed ha attualmente dei contratti lavoro dipendente che gli vengono rinnovati ogni bimestre o quadrimestre (compenso mensile lordo compreso tar 1.600 e 2.200 dollari. Vorrebbe chiedere un partita iva in regime forfettario, avendo almeno inizialmente come unico committente la stessa società Saudita salvo poi, nel prosieguo dell'attività, diversificare la propria attività con altri soggetti.
Info Fisco 046 / 2608/04/2026Assegnazione/cessione agevolata ai soci nel 2026La Legge di Bilancio 2026 ha reintrodotto la possibilità per le società di procedere entro il 30/09/2026 ad assegnare/cedere in via agevolata nei confronti dei soci che risultavano tali anche al 30/09/2025: immobili diversi da quelli strumentali per destinazione beni mobili registrati (autoveicoli, imbarcazioni, ecc.) non strumentali nell’attività propria dell’impresa. Imposta sostitutiva: sulla plusvalenza (differenza positiva tra valore normale dei beni assegnati/ceduti ed il costo fiscalmente riconosciuto) si applica un’imposta sostitutiva di Irpef/Ires ed IRAP nella misura: dell’8, per la generalità dei casi del 10,50 per le società di comodo in almeno 2 dei 3 periodi dal 2023 al 2025 In caso di riserve in sospensione d’imposta annullate per effetto dell’assegnazione dei beni (o presenti nel bilancio delle società che si trasformano), il loro importo è soggetto ad imposta sostitutiva del 13.
Info Flash Fiscali 065 / 2608/04/2026Bonus per gli esclusi da Transizione 5.0 incrementato all’89,77Con riferimento al credito d’imposta Transizione 5.0 per gli investimenti effettuati nel 2025, il recente decreto Carburanti-bis ha provveduto, a favore delle imprese che, pur avendo prenotato l’agevolazione, ne erano rimaste escluse per esaurimento delle risorse disponibili, come da comunicazione del GSE: a disporre l’incremento all’89,77 dell’aliquota del credito spettante (in luogo del 35 previsto dal Decreto Carburanti), che non andrà più incrementato della spesa sostenuta per la certificazione delle spese ad introdurre un contributo aggiuntivo per gli investimenti in impianti di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile, secondo modalità definite con apposito DM attuativo.
Fisco passo per passo 08/04/2026Le nuove misure fiscali del Decreto Energia: accise e crediti d'impostaIl decreto legge n. 42/2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile, sotto il profilo sostanziale, persegue due direttrici: contenimento degli effetti del rialzo dei carburanti, mediante proroga/rideterminazione temporanea delle accise; rafforzamento di interventi a favore delle imprese, con misure mirate per: imprese già ammesse, ma incapienti, nel quadro Transizione 5.0; imprese agricole colpite dal rincaro del gasolio/benzina; imprese impegnate in internazionalizzazione, esposte agli effetti del conflitto nell’area del Golfo. Rafforzamento del sostegno alle imprese Transizione 5.0 Il D.L. n. 42/2026 sostituisce il comma 1 dell’art. 8 del D.L. n. 38/2026.
L’evoluzione della Giurisprudenza 08/04/2026L'errata qualificazione del reddito non azzera le indagini finanziarieLa Corte di Cassazione, con la sentenza n. 3395 del 16 febbraio 2026, ha confermato un principio fondamentale in materia di indagini finanziarie: l'eventuale erroneità o imprecisione della qualificazione reddituale contenuta nell'atto impositivo non comporta, di per sé, la nullità dell'avviso di accertamento. Secondo i giudici di legittimità, è sufficiente che l'Amministrazione finanziaria individui il fatto costitutivo della pretesa, ovvero gli accrediti ingiustificati sul conto corrente, la cui natura reddituale è presunta ex lege.