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Info Fisco 132 / 2031/07/2020

Decreto Semplificazioni 2020 - Le principali misure (1 parte)

Decreto Semplificazioni 2020 - Le principali misure (1 parte)

Il D.L. 76/2020 (in vigore dal 17/07/2020), ha introdotto alcune misure per la semplificazione e l’innovazione tecnologica; tra le principali misure si segnalano le seguenti:

  • verifiche antimafia: vengono previste norme transitorie relative alla documentazione antimafia richiesta in caso di corresponsione di benefici economici ed affidamento ed esecuzione di contratti pubblici;
  • disposizioni sui contratti pubblici: è prevista la possibilità di escludere l’operatore economico dalla partecipazione alla procedura d’appalto in caso di inottemperanza agli obblighi tributari e contributivi; inoltre, viene previsto che la valutazione dell’adeguatezza di copertura assicurativa contro i rischi professionali dell’operatore venga fatta dalla stazione appaltante sulla base della polizza già posseduta;
  • validità del DURC: vengono specificati i casi in cui non si rende applicabile la proroga dei DURC prevista dal DL Cura Italia;
  • fondo di solidarietà mutui prima casa: per l’ammissione ai benefici del fondo vengono specificati i requisiti richiesti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa;
  • identità e domicilio digitale e accesso ai servizi digitali: tra le disposizioni previste vi sono quelle relative all’estensione dell’ambito del diritto di accesso digitale, il domicilio digitale, gli indici nazionali dei domicili digitali, nonché la data da cui decorre l’utilizzo esclusivo dalle amministrazioni pubbliche dell’identità digitale e la CIE per l’identificazione dei cittadini che accedono ai propri servizi online;
  • piattaforma digitale per le notificazioni degli atti della pubblica amministrazione: vengono disciplinate le modalità di funzionamento della piattaforma per la notifica digitale degli atti; tra gli aspetti definiti vi sono quelli relativi al perfezionamento della notifica, gli adempimenti in capo al gestore della piattaforma in presenza di casella di PEC o servizio elettronico di recapito qualificato saturi, nonché quelli relativi al malfunzionamento della piattaforma;
  • verifica dell’identità digitale: vengono individuati gli strumenti di identificazione per effettuare la verifica dell’identità digitale dell’utente per il rilascio della firma elettronica avanzata; inoltre, si interviene sulla normativa antiriciclaggio al fine di eliminare, nel caso di identificazione a distanza del cliente, la necessità di riscontrare il suo documento di identificazione;
  • notifica e comunicazione telematica degli atti: viene prevista la possibilità per le AA.PP. di comunicare l’indirizzo PEC di organi o articolazioni, anche territoriali; inoltre, sono disciplinati i casi di mancata comunicazione dell’indirizzo PEC.
File allegati:
RF132_DECRETO_SEMPLIFICAZIONI_2020_LE_PRINCIPALI_MISURE_(1_parte).pdf
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In relazione al CPB per il biennio 2026/2027 (riservato ai soggetti ISA, esclusi quelli che hanno già aderito per il biennio 2025/2026, ma inclusi quelli per il quale è scaduto il CPB 2024/2025), il tool agevola l'individuazione del regime di tassazione più favorevole tra: la tassazione ordinaria (assenza di adesione al CPB) la tassazione in base al reddito concordato con applicazione della flat tax incrementale sull'extrareddito rispetto al 2024. L'utente deve fornire indicazione del reddito proposto (in base al risultato del software "IlTuoISA 2026 CPB", per il periodo 2025).
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Quadro RE del Modello Redditi PF 2026
In occasione della attuale stagione dichiarativa, si prendono in considerazione alcuni aspetti del Quadro RE della dichiarazione dei redditi 2026. Tra gli aspetti più significativi, si evidenziano quelli riferiti: alle spese di trasferta, che risultano, ora, escluse dai relativi righi i seguenti componenti positivi/negativi, ove risultino soddisfatti i rispettivi requisiti all’esclusione dal quadro degli interessi/altri proventi finanziari (divenuti redditi di capitale) alla superdeduzione del costo del lavoro dei neoassunti nel 2025.
Info Flash Fiscali 111 / 2616/06/2026
Pagamenti della P.A – Blocco in capo agli eredi del creditore
Il decreto fiscale ha rivisitato la disciplina del blocco ai pagamenti della P.A. in capo ai professionisti introdotte dalla Legge di bilancio 2026, modificando l’art. 48-bis, co. 1-ter, Dpr n. 602/73, prevedendo che: il blocco scatta nel solo caso in cui le cartelle di pagamento scadute siano di importo complessivo pari ad almeno . 5.000 sopra tale limite di soglia debitoria rimane lo storno automatico in favore dell’agente della riscossione anche per pagamenti in favore del professionista inferiori a . 5.000. Il citato art. 48-bis, riferito sia al vecchio blocco ex co. 1 che quello nuovo ex co. 1-ter, riguardano anche gli eredi del professionista, ma la posizione debitoria rilevante va individuato in quella dell’erede.
Fisco passo per passo 16/06/2026
L’illegittimo raddoppio dell'Iva sui conti dei dettaglianti viene sdoganato dalla Cassazione
La questione su cui ci soffermiamo oggi, prendendo spunto da una recente ordinanza della Cassazione, riguarda il tema dell’Iva nel caso di accertamenti basati su indagini bancarie. Il dubbio, infatti, è se tali importi contestati debbano o meno intendersi comprensivi di Iva.
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Nuovo Protocollo d'intesa sui pagamenti elettronici per contenere le commissioni sui pagamenti digitali
Il 15 giugno 2026 il MEF ha annunciato la firma di un nuovo Protocollo d'intesa sui pagamenti elettronici, che rappresenta l'evoluzione del percorso avviato nel 2023 per contenere i costi dei POS e aumentare la trasparenza delle condizioni applicate agli esercenti. L'accordo è stato sottoscritto da ABI, APSP, Assofin, CNA, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti e FIPE nell'ambito del Tavolo permanente sulle transazioni elettroniche istituito presso il Dipartimento del Tesoro.
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Nuovi termini per la presentazione delle istanze legate ai contributi comunitari
La definizione delle tempistiche per l'accesso ai sostegni economici europei rappresenta un passaggio cruciale per il comparto agricolo nazionale. Con il decreto 15 maggio 2026, emanato dal Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 136 del 15 giugno 2026, sono stati delineati i confini temporali per la gestione delle richieste di sussidio per l'annualità corrente.
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