L’Agenzia entrate ha di recente fornito chiarimenti sulla disciplina dei controlli introdotta dal 2020 nell’ambito dei contratti di appalto/subappalto “Labour intensive”. Tra i chiarimenti più significativi si cita quanto segue:
- limite di €. 200.000: va valutato in relazione al primo rapporto committente appaltatore principale
- presupposti: si effettuano autonomamente tra una parte contrattuale e la sua controparte (es.: l’appaltatore principale valuterà i requisiti in relazione alla situazione di ciascun singolo subappaltatore)
- prevalenza manodopera: il costo delle retribuzioni eccede il 50% del prezzo complessivo del contratto
- beni strumentali: rilevano quando si tratta di beni indispensabili per l’esecuzione dell’opera e il loro utilizzo non è meramente occasionale
- controlli: il committente deve effettuare un controllo su retribuzione oraria e calcolo delle ritenute che non devono risultare manifestamente incongrue, oltre al controllo sul divieto di compensazione.