L’evoluzione della Giurisprudenza 31/08/2026La rinuncia all’eredità blocca le pretese del fiscoPoiché la responsabilità per i debiti tributari del "de cuius" presuppone l'assunzione della qualità di erede e la rinuncia all'eredità produce effetto retroattivo ex art. 521 c.c., il chiamato rinunciante non risponde di tali debiti, ancorché questi ultimi siano portati da un avviso di accertamento notificato dopo l'apertura della successione e divenuto definitivo per mancata impugnazione; in tale evenienza, dunque, legittimamente il rinunciante può far valere, in sede di opposizione alla cartella di pagamento, la propria mancata assunzione di responsabilità per i debiti suddetti. Lo ha stabilito la Cassazione, con l’ordinanza 24651 del 14 agosto 2026, con cui ha rigettato il ricorso dell’Agenzia delle entrate.
L’evoluzione della Giurisprudenza 31/08/2026Dopo la definizione agevolata l’Agenzia delle entrate non può richiedere per intero le somme già rimborsateLa definizione agevolata della lite fiscale non annulla l’atto impositivo né certifica automaticamente la spettanza del credito del contribuente. Tuttavia, se la lite riguarda un avviso che disconosce un credito Iva già rimborsato, recuperando a tassazione la relativa somma, l’Agenzia delle entrate non può, una volta perfezionata la definizione, pretendere di nuovo l’intero importo tramite riscossione, perché quella pretesa è già stata assorbita nella lite definita e non può essere riattivata integralmente con un nuovo atto.
L’evoluzione della Giurisprudenza 28/08/2026La particolare tenuità si applica al reato di dichiarazione fraudolenta anche se il pagamento è tardivoApplicabile la particolare tenuità del fatto al contribuente nonostante il pagamento tardivo del debito verso il fisco. E ciò perché sia la legge Cartabia sul processo penale sia la riforma fiscale sono retroattive: benché l’imputato abbia estinto le passività nei confronti dell’erario soltanto dopo la conclusione del dibattimento di primo grado, il giudice deve comunque considerare il comportamento successivo al reato che può essere valutato ai ni della non punibilità per particolare tenuità del fatto di cui all’articolo 131-bis Cp anche per i reati commessi prima del 30/12/2022, data di entrata in vigore del decreto legislativo 08/10/2022, n. 150; il tutto mentre il nuovo comma 3-ter dell’articolo 13 del decreto legislativo 10/03/2000, n. 74, introdotto dal decreto legislativo 14/06/2024, n. 87, impone al giudice di valutare indici come l’avvenuto integrale adempimento dell’obbligo di pagamento, anche rateale.
Fisco passo per passo 28/08/2026Contrasto al rincaro dei carburanti e misure di copertura finanziaria: il quadro del D.L. n. 153/2026Il D.L. 26 agosto 2026, n. 153, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 26 agosto 2026 ed entrato in vigore il 27 agosto 2026, dota l'ordinamento di interventi urgenti per contenere gli effetti dell'incremento dei prezzi dei prodotti petroliferi derivante dalla crisi dei mercati internazionali. Il provvedimento, varato dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 26 agosto 2026, dispone la proroga dal 27 agosto al 5 settembre 2026 della riduzione pari a 17 centesimi al litro sul prezzo del gasolio autotrazione.
Notizie Flash 28/08/2026Incompatibilità e società di servizi strumentali: i chiarimenti del CNDCECIl Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC), con il Pronto Ordini 5 agosto 2026, n. 33/2026, ha risposto al quesito avanzato dall'Ordine territorialmente competente della Spezia in materia di incompatibilità professionale. La richiesta delucidava le modalità applicative dell'articolo 4, comma 2, del D.Lgs. n. 139/2005, con specifico riguardo all'operatività delle società di servizi strumentali o ausiliari all'esercizio della professione di commercialista.
Notizie Flash 28/08/2026Nomina del Responsabile Protezione Dati e carica di Consigliere dell'Ordine: le precisazioni del CNDCECIl Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC), attraverso il Pronto Ordini 5 agosto 2026, n. 57/2026, si è espresso sulla legittimità dell'attribuzione dell'incarico di Responsabile della Protezione dei Dati (RPD o DPO) ad un componente del Consiglio del medesimo Ordine territoriale. Gli Ordini professionali, quali enti pubblici non economici a carattere associativo, sono tenuti alla designazione obbligatoria del RPD ai sensi dell'articolo 37, paragrafo 1, lettera a), del GDPR (Regolamento UE 2016/679).