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L’evoluzione della Giurisprudenza 04/05/2026
Diritto d’autore nelle RSA: il verdetto della corte di giustizia UE sulla fruizione televisiva
La recente pronuncia della Corte di Giustizia UE, emessa il 30 aprile 2026 in merito alla causa C-127/24, ha apportato un importante chiarimento giurisprudenziale riguardante la diffusione di contenuti protetti all'interno delle strutture assistenziali. Il fulcro della decisione risiede nella definizione giuridica di comunicazione al pubblico, stabilendo che la ritrasmissione via cavo di segnali radiotelevisivi, captati originariamente tramite un'antenna satellitare e distribuiti nelle stanze dei degenti di una casa di riposo, non configura tale fattispecie ai sensi del diritto dell'Unione.
L’evoluzione della Giurisprudenza 04/05/2026
Complementarità normativa nel settore alimentare: la sentenza della Corte UE sulla coesistenza di sanzioni
La Corte di Giustizia dell’Unione Europea, attraverso la sentenza C-301/25 depositata il 30 aprile 2026, ha fornito un’interpretazione fondamentale circa il rapporto tra le diverse tutele previste per i consumatori nel mercato dei prodotti alimentari. La controversia, che ha visto contrapposte Lidl Italia e l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), riguardava nello specifico le modalità di commercializzazione della pasta di semola.
L’evoluzione della Giurisprudenza 04/05/2026
La preminenza della competenza statale nella disciplina degli appalti: il caso del salario minimo regionale
La Corte Costituzionale, attraverso la sentenza n. 60 del 30 aprile 2026, ha sancito un principio fondamentale riguardante i confini del potere legislativo regionale in materia di contratti pubblici. Il caso nasce dal ricorso presentato dal Presidente del Consiglio dei ministri contro l'articolo 1 della legge della Regione Toscana n. 30/2025.
L’evoluzione della Giurisprudenza 04/05/2026
La legittimità del calcolo fisso degli interessi moratori IVA secondo la Corte di Giustizia UE
In data 4 maggio 2026, è stata analizzata la portata della rilevante sentenza C-544/24 emessa dalla Corte di Giustizia UE lo scorso 30 aprile. La pronuncia interviene con decisione su un tema cruciale del diritto tributario europeo: la conformità delle normative nazionali riguardanti la determinazione degli interessi moratori applicati agli arretrati fiscali in materia di IVA.
L’evoluzione della Giurisprudenza 04/05/2026
Il prestanome risponde dell'omesso versamento dell'Iva
L'amministratore di una società è ritenuto responsabile del reato omissivo in quanto diretto destinatario degli obblighi di legge, anche qualora agisca come semplice prestanome di soggetti terzi che operano quali amministratori di fatto. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 7529 del 25 febbraio 2026, ha ribadito che la mera accettazione della carica comporta precisi doveri di vigilanza e controllo.