L’evoluzione della Giurisprudenza 12/01/2026Contraddittorio preventivo: prima della riforma l’applicazione era limitata e dipendeva dal tipo di accertamentoLa Corte di Cassazione, con la sentenza n. 29088 del 4 novembre 2025, ha ribadito i confini applicativi dell’art. 12 dello Statuto del contribuente, nella sua formulazione antecedente alla riforma operata dal D.lgs. 219/2023, chiarendo in particolare che il termine dilatorio di 60 giorni per il contraddittorio non si applicava in caso di accertamenti fondati esclusivamente su verifiche bancarie, prive di accesso diretto presso i locali del contribuente. La pronuncia è significativa poiché richiama l’interpretazione restrittiva dell’allora vigente comma 7 dell’art. 12, secondo cui il termine per le osservazioni del contribuente decorreva solo in presenza di accesso presso la sede aziendale, e non in caso di verifiche documentali non intrusive come quelle sui conti correnti bancari.
Fisco passo per passo 12/01/2026Credito d’imposta Transizione 5.0: modalità di utilizzo del residuo dal 2026 al 2030Con la R.M. 1/E del 12 gennaio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha fornito i chiarimenti operativi per la corretta fruizione del credito d’imposta residuo relativo agli investimenti effettuati nell’ambito del Piano Transizione 5.0, istituito dall’articolo 38 del decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 aprile 2024, n. 56. L’incentivo, volto a sostenere il processo di transizione digitale ed energetica delle imprese, è fruibile secondo regole specifiche e articolate, in particolare per quanto riguarda il credito inutilizzato entro il 31 dicembre 2025, che dovrà essere spalmato in cinque anni, dal 2026 al 2030, in quote annuali di pari importo.
Fisco passo per passo 12/01/2026Rientro in Italia e lavoro da remoto per società estera: sì al nuovo regime impatriatiCon l’Interpello 2/2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito le condizioni per l’accesso al nuovo regime agevolativo per i lavoratori impatriati, introdotto dall’articolo 5 del decreto legislativo 27 dicembre 2023, n. 209. Il caso affrontato riguarda un contribuente rientrato in Italia nel 2025, dopo aver lavorato all’estero per diversi anni, e assunto da una società estera con sede legale in Germania, pur con sede di lavoro in Italia e possibilità di lavoro da remoto.
Fisco passo per passo 12/01/2026Distacco estero e cessazione del rapporto: quando la tassazione spetta all’ItaliaCon l’Interpello 1/2026, l’Agenzia delle Entrate si è pronunciata sul trattamento fiscale delle somme corrisposte a seguito di un accordo di conciliazione intervenuto dopo il licenziamento di un dirigente distaccato all’estero, ponendo l’accento sull’individuazione dello Stato avente potestà impositiva. La questione ruota attorno alla qualificazione tributaria delle indennità corrisposte alla cessazione del rapporto di lavoro, quando il lavoratore, al momento del recesso, risiede all’estero ed è distaccato presso una società consociata.
Notizie Flash 11/01/2026Controlli fiscali e dati bancari: Strasburgo censura l’Italia per eccesso di discrezionalitàCon la sentenza Ferrieri e Bonassisa dell’8 gennaio 2026, la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU) ha formalmente condannato lo Stato italiano per violazione dell’articolo 8 della Convenzione, che tutela il diritto al rispetto della vita privata e familiare, in relazione all’accesso e all’esame dei dati bancari dei ricorrenti da parte delle autorità fiscali italiane. Secondo la Corte di Strasburgo, il quadro normativo interno italiano ha attribuito alle autorità nazionali un potere discrezionale praticamente illimitato, sia per quanto riguarda le condizioni di attuazione delle misure invasive, sia per ciò che concerne la loro portata operativa.
L’evoluzione della Giurisprudenza 11/01/2026Riscossione dell’imposta di Registro: la prescrizione è di 10 anni (non di 5 anni)Con l’ordinanza n. 30340 del 17/11/2025, la Corte di Cassazione è tornata a pronunciarsi sulla prescrizione applicabile ai crediti erariali derivanti dall’imposta di registro, ribadendo un principio giurisprudenziale consolidato: in assenza di specifica disposizione contraria, tali crediti si prescrivono nel termine ordinario di 10 anni, come previsto dall’art. 78 del TUR. La decisione della Corte è maturata a seguito di un ricorso proposto dall’Agenzia delle Entrate, in opposizione a una precedente sentenza che aveva accolto le ragioni di due contribuenti, i quali contestavano la validità di una cartella esattoriale notificata nel 2020, ritenendo che il credito oggetto della stessa fosse ormai prescritto.
Notizie Flash 11/01/2026Importazioni di valore non superiore a . 150: le regole della fase transitoria dal 2026Con la Circ. n. 1 del 7/01/2026, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli è intervenuta a chiarire le modalità operative relative al contributo sulle spese amministrative di . 2 per la copertura delle spese amministrative relative alle importazioni di modico valore, cioè di valore non superiore a . 150, introdotto dalla legge di Bilancio 2026 (art. 1, co. da 126 a 128, L. n. 199/2025). Il documento fornisce indicazioni puntuali sull’applicazione del contributo dovuto per le importazioni effettuate a partire dal 1 gennaio 2026, soffermandosi in particolare sul regime transitorio che resterà in vigore fino al 28 febbraio 2026.
Notizie Flash 11/01/2026Regole Fiscali per la Dealcolazione del Vino: Pubblicato il Decreto Attuativo sull’AccisaCon la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del 5 gennaio 2026, n. 3, è divenuto ufficialmente operativo il decreto del 29 dicembre 2025, emanato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, in accordo con il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste. Il provvedimento introduce la disciplina fiscale applicabile ai processi di dealcolazione del vino, ponendosi nel solco della più ampia riforma delle accise contenuta nel Decreto Legislativo 28 marzo 2025, n. 43.
Notizie Flash 11/01/2026Disciplina riformata dell’accisa sul Gas Naturale - Istruzioni del MEF per il 2026Con la pubblicazione nella G.U. n. 3 del 5/01/2026, è entrato in vigore il DM 29/12/2025 del MEF, recante le modalità operative per l’applicazione dell’accisa sul gas naturale, in attuazione delle disposizioni contenute negli artt. 26, 26-bis, 26-ter e 26-quater del Dlgs n. 504/95 (Testo Unico delle Accise, o "TUA"). Il decreto rappresenta un tassello del processo di revisione complessiva della normativa in materia di accise, avviato col Dlgs n. 43/2025, che ha apportato modifiche alla disciplina fiscale del gas naturale, specialmente per quanto riguarda l’uso domestico, non domestico e per autotrazione.