L’evoluzione della Giurisprudenza 09/03/2026Fideiussione enunciata in sentenza: l'autonoma rilevanza tributaria e l'applicazione dell'imposta di registroLa Corte di Cassazione, con la sentenza n. 1789 del 26 gennaio 2026, ha ribadito un principio fondamentale in materia di imposta di registro: la fideiussione enunciata in un atto giudiziario, come una sentenza o un decreto ingiuntivo, mantiene una propria rilevanza fiscale autonoma rispetto all'atto che la contiene. Tale pronuncia chiarisce che il regime tributario della garanzia non segue necessariamente quello dell'atto "enunciante", configurandosi come una distinta espressione di capacità contributiva.
Fisco passo per passo 09/03/2026Deducibilità dei contributi previdenziali per i lavoratori all'estero in regime di retribuzioni convenzionaliL'Agenzia delle Entrate, con l’Interpello 5/2026, ha fornito importanti chiarimenti in merito alla possibilità di dedurre i contributi previdenziali e assistenziali versati all'estero da soggetti residenti in Italia che determinano il proprio reddito secondo il regime delle retribuzioni convenzionali. Il caso riguarda un contribuente residente in Italia che presta attività lavorativa all'estero in via continuativa, applicando la disciplina prevista dall'articolo 51, comma 8-bis, del TUIR.
Fisco passo per passo 09/03/2026Deducibilità dei costi di telefonia: il trattamento delle stabili organizzazioni estere in regime di Worldwide TaxationL'Agenzia delle Entrate, con l’Interpello 71/2026, ha fornito importanti chiarimenti in merito alla corretta interpretazione dell'articolo 102, comma 9, del TUIR. Il caso analizzato riguarda una società di diritto italiano (Alfa S.p.A.) che opera nel settore dei servizi informatici e di global procurement, avvalendosi sia di una sede centrale in Italia che di diverse stabili organizzazioni localizzate all'estero.
Notizie Flash 09/03/2026Fondazione dei consulenti del lavoro - Le nuove imposte sostitutive redditi di lavoro dipendenteLa Fondazione studi consulenti del lavoro, con la circolare n. 2 del 6 marzo 2026, ha analizzato i chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate con la circ. n. 2/2026 in merito alle imposte sostitutive applicabili nel 2026 agli incrementi retributivi e ad alcune indennità di lavoro previste dalla L. 199/2025. In particolare, l’art. 1, commi 10-12, della L. 199/2025 introduce un’imposta sostitutiva del 15 dell’IRPEF e delle addizionali sulle somme corrisposte nel 2026 ai lavoratori dipendenti del settore privato a titolo di maggiorazioni e indennità per lavoro notturno, festivo, nei giorni di riposo settimanale e per lavoro a turni, a condizione che il lavoratore abbia percepito nel 2025 un reddito di lavoro dipendente non superiore a 40.000 euro.
Fisco passo per passo 09/03/2026Al 16 marzo la comunicazione dell'opzione per lo sconto in fattura/cessione del credito per il superbonusSi avvicina il termine del 16 marzo 2026, entro il quale deve essere trasmessa all’Agenzia delle Entrate la comunicazione dell’opzione per lo sconto in fattura o per la cessione del credito, prevista dall’art. 121 del DL 34/2020, con riferimento alle spese sostenute nel 2025 per interventi agevolati con il superbonus. A tal fine si ricorda che solo le spese che danno diritto al superbonus, disciplinato dall’art. 119 del DL 34/2020 e sostenute nel 2025, possono ancora essere oggetto di opzione per lo sconto sul corrispettivo o per la cessione della detrazione, in alternativa alla fruizione diretta della detrazione spettante (pari al 65 o al 110).
Fisco passo per passo 09/03/2026Regime forfetario - Per la permanenza non rilevano i compensi erroneamente percepitiL'Agenzia Entrate, con l’Intepello. 68/2026, ha proceduto ad un dietrofront rispetto al precedente parere (Interpello n. 26/2026), chiarendo che per la permanenza nel Regime Forfetario non assumono rilevanza i compensi indebitamente percepiti e successivamente restituiti. Il superamento della soglia di . 85.000 per errore del committente Il caso riguarda un medico di medicina generale che, a causa di un errore amministrativo del proprio committente (la ASP), aveva ricevuto nel 2024 somme superiori a quelle spettanti, derivante non da una maggiore attività professionale svolta, ma da un errato inquadramento contrattuale, portando al supero della soglia di . 85.000 prevista per l'accesso e la permanenza nel regime agevolato.
L’evoluzione della Giurisprudenza 09/03/2026La moneta del videogioco online è un servizio soggetto ad IvaLa Corte di giustizia dell'Unione Europea, con la sentenza del 5 marzo 2026 (causa C-472/2024), ha stabilito un importante precedente in materia di fiscalità digitale, chiarendo che lo scambio di valute reali contro unità di valuta virtuale (comunemente denominata "oro") utilizzabile esclusivamente all'interno di un videogioco online non beneficia dell'esenzione Iva. La pronuncia scaturisce da una controversia in Lituania, dove una società specializzata nella compravendita di tale moneta virtuale aveva omesso di dichiarare e versare l'imposta, ritenendo tali operazioni finanziarie esenti.