L’evoluzione della Giurisprudenza 21/04/2026Registro in misura fissa per la sentenza che dispone la restituzione dell’indebito oggettivoÈ soggetta a imposta di registro in misura fissa, ai sensi dell’art. 8, comma 1, lettera e) della tariffa, parte prima, allegata al dpr 131/1986, la sentenza di condanna alle restituzioni per indebito oggettivo. L'effetto giuridico di tale pronuncia, ai sensi dell’art. 2033 c.c., è ravvisabile nel mero recupero di beni al patrimonio del soggetto che abbia eseguito il pagamento in mancanza di una causa adquirendi.
L’evoluzione della Giurisprudenza 21/04/2026Servizi infragruppo deducibili se chi li riceve ne trae vantaggioLa Corte di Cassazione, con la sentenza n. 5753 del 13 marzo 2026, è tornata a occuparsi della deducibilità dei costi infragruppo, fissando paletti rigorosi per le società che intendono scaricare le spese per servizi ricevuti dalla capogruppo o da consociate. Secondo l'orientamento di legittimità, affinché il corrispettivo sia deducibile ai sensi dell'articolo 109 del Tuir, è necessario che la società beneficiaria tragga dal servizio un'effettiva utilità.
Notizie Flash 21/04/2026Contributo per la sicurezza alimentare: nuove direttive su importi, termini e sanzioniIl Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste ha emanato il decreto 10 marzo 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 90 del 18 aprile 2026, per regolamentare in modo puntuale il versamento del contributo annuale per la sicurezza alimentare. Questo adempimento, previsto originariamente dalla legge n. 488/1999, interessa specifici soggetti obbligati che sono tenuti a corrispondere il tributo per sostenere le attività di controllo e vigilanza del settore.
L’evoluzione della Giurisprudenza 20/04/2026Reati tributari: viene meno la confisca per equivalente in caso di versamento rateale del debito verso il fiscoLa confisca non può essere eseguita a carico del condannato in via definitiva per reati tributari che sta estinguendo a rate il debito verso il fisco, secondo le modalità stabilite dalla stessa amministrazione finanziaria. E ciò anche quando la misura è disposta per equivalente e a prescindere da come s’inquadra tale forma di ablazione: se si ritiene che abbia natura sanzionatoria, allora bisogna applicare l’articolo 12-bis del decreto legislativo del 10/03/2000 n. 74 nel testo anteriore alla riforma tributaria di cui al decreto legislativo 14/06/2024 n. 87, apparentemente più favorevole, vigente quando la sentenza è divenuta irrevocabile; se invece si ritiene che abbia natura recuperatoria, come peraltro hanno sostenuto le Sezioni unite penali della Cassazione nella sentenza 13783/24, la confisca per equivalente non opera comunque: sarebbe infatti irragionevole interpretare la nuova disposizione nel senso che il regolare pagamento delle rate impedisca il solo sequestro e non anche la confisca.
L’evoluzione della Giurisprudenza 20/04/2026Il giudicato penale di assoluzione vincola il giudice tributario sui medesimi fattiL’assoluzione penale piena il fatto non sussiste – non lo ha commesso, resa dopo dibattimento, vincola il giudice tributario sui medesimi fatti Con la sentenza n. 50 del 2026, la Corte costituzionale interviene in modo decisivo sul delicato rapporto tra processo penale e processo tributario, confermando la legittimità dell’art. 21-bis del d.lgs. n. 74/2000 e segnando un punto di svolta nella tradizionale logica del doppio binario. La disposizione – introdotta dalla riforma del sistema sanzionatorio tributario del 2024 – prevede che la sentenza penale irrevocabile di assoluzione piena, pronunciata all’esito del dibattimento con le formule perché il fatto non sussiste o perché l’imputato non lo ha commesso, produca effetti vincolanti nel processo tributario relativamente ai medesimi fatti materiali.