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Fisco passo per passo 27/05/2026
La possibile estensione della Sanatoria 2020-2024 collegata al CPB 2026-2027
Tra gli emendamenti che saranno presentati al testo attuale del DL n. 89/2026 (cd. "decreto Carburanti-quater"), recentemente trasmesso al Senato per l’avvio dell’esame parlamentare, torna nuovamente all’attenzione il tema del ravvedimento speciale, questa volta connesso all’adesione al concordato preventivo biennale (CPB) 2026-2027.
Fisco passo per passo 27/05/2026
Canone unico patrimoniale - Il nuovo inquadramento tributario
Con la circolare n. 1/DF del 22 maggio 2026, il Dipartimento delle Finanze è intervenuto per regolamentare gli effetti derivanti dalla sentenza n. 12225/2025 delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione, con cui il canone unico patrimoniale è stato qualificato quale entrata di natura tributaria. La pronuncia, infatti, non incide soltanto sul riparto di giurisdizione, attribuendo le relative controversie alla competenza del giudice tributario, ma determina conseguenze immediate anche in ordine alle modalità di approvazione, trasmissione ed efficacia delle delibere adottate dagli enti locali in materia di canone unico.
Fisco passo per passo 27/05/2026
La Cassazione estende la postergazione dell’articolo 2467 c.c. ai crediti commerciali
E’ noto come il finanziamento sia un contratto in base al quale il finanziante assume il diritto alla restituzione della somma. Nell’ambito societario, tuttavia, c’è una fattispecie nella quale si configura un fatto impeditivo di tale diritto.
Fisco passo per passo 27/05/2026
Regime de minimis e imprese in difficoltà: criteri e verifiche
Il regime de minimis, previsto dal Regolamento UE n. 1407/2013, stabilisce che il totale degli aiuti accordati a una singola impresa non possa eccedere la soglia di 200.000 euro nell’arco di tre esercizi finanziari consecutivi. Tale soglia, pur garantendo semplificazioni procedurali rispetto agli aiuti notificati o in esenzione, impone una verifica puntuale dello stato dell’impresa beneficiaria, al fine di evitare l’erogazione di incentivi a soggetti che non rispettano i requisiti imposti dalla normativa unionale.
L’evoluzione della Giurisprudenza 27/05/2026
La Corte di Giustizia UE ridefinisce i criteri di urgenza per il sequestro dei conti bancari europei
La Corte di Giustizia UE, mediante la rilevante sentenza del 21 maggio 2026 pronunciata nella causa C-198/24, ha delineato i confini interpretativi applicabili all'emissione dell'ordinanza europea di sequestro conservativo su conti bancari. La decisione dei giudici comunitari si focalizza sugli elementi che l'autorità giudiziaria può legittimamente esaminare per accertare il requisito dell'urgenza.
L’evoluzione della Giurisprudenza 27/05/2026
Rinnovabili: le conclusioni dell'Avvocato Generale UE sul bilanciamento tra transizione energetica e beni paesaggistici
La causa C-325/25 offre lo scenario per ridefinire l'estensione del potere discrezionale degli Stati membri in merito al rilascio dei titoli abilitativi per gli impianti di energia pulita. Al centro dell'analisi giuridica si colloca il regolamento (UE) 2022/2577, un testo normativo straordinario introdotto per fare fronte alla crisi energetica e alle minacce sulla sicurezza dell'approvvigionamento dell'Unione scaturite dal conflitto in Ucraina e dal taglio delle forniture di gas russo.
L’evoluzione della Giurisprudenza 27/05/2026
Il taglio del 50 sugli aiuti agricoli per eventi climatici e la deroga per carenza di polizze sul mercato
La Corte di Giustizia UE, pronunciandosi il 21 maggio 2026 nelle cause riunite C-52/25 e C-53/25, ha stabilito un importante principio in materia di sostegno economico al settore primario. La decisione dei giudici comunitari si focalizza sulla legittimità della riduzione dei contributi pubblici spettanti alle aziende che subiscono danni a causa di avversità atmosferiche, delineando i confini tra la responsabilità dell'imprenditore e i limiti strutturali del settore assicurativo.
L’evoluzione della Giurisprudenza 27/05/2026
Regole doganali UE: la fattura conforme non garantisce in automatico il dazio antidumping ridotto
La Corte di Giustizia dell'UE, attraverso la sentenza del 21 maggio 2026 pronunciata nella causa C-889/24, ha emesso un importante chiarimento in merito alle procedure di importazione e all'applicazione delle tariffe commerciali protettive. I giudici europei hanno stabilito che l'esibizione di una fattura commerciale formalmente valida e pienamente rispondente ai dettami normativi non costituisce una condizione sufficiente a generare automatismi.