Notizie Flash 26/01/2026Credito agevolato per studenti under 40: nasce il Fondo nazionale per finanziare la formazioneCon la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 19 del 24 gennaio 2026, è diventato operativo il Fondo per il credito ai giovani, istituito dal decreto del 17 novembre 2025 a firma della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale. Si tratta di un intervento normativo volto a favorire l’accesso al credito per i giovani tra i 18 e i 40 anni, con l’obiettivo di sostenere economicamente i percorsi formativi, sia in Italia che all’estero, attraverso strumenti finanziari agevolati.
Notizie Flash 26/01/2026Energy Release 2.0: più tempo per le garanzie e per le deleghe contrattuali, nuova scadenza al 9 marzo 2026Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) ha ufficializzato, attraverso un comunicato stampa diffuso il 26 gennaio 2026, la proroga del termine per la presentazione della Garanzia Incondizionata, inizialmente fissato al 28 febbraio, ora posticipato al 9 marzo 2026. Tale misura interessa direttamente i Clienti finali energivori, gli Aggregatori e i Soggetti Terzi Delegati, nell’ambito della procedura competitiva prevista dal programma Energy Release 2.0.
L’evoluzione della Giurisprudenza 26/01/2026L’accertamento parziale sul socio può fondarsi sul metodo induttivo: chiarimenti della CassazioneLa Corte di cassazione, con l’ordinanza n. 31742 del 4 dicembre 2025, ha affermato un principio rilevante in materia di accertamento fiscale: anche un accertamento parziale nei confronti di un socio di società a ristretta base partecipativa può essere validamente fondato su una presunzione di distribuzione degli utili e quindi basarsi sul metodo induttivo, come previsto dall’articolo 41-bis del D.P.R. 600/1973. Nel caso esaminato, l’Agenzia delle Entrate aveva eseguito una verifica fiscale nei confronti di una società a responsabilità limitata a ristretta base partecipativa, accertando l’assenza di dichiarazione dei redditi, mancata presentazione dell’IVA e inattendibilità della contabilità.
L’evoluzione della Giurisprudenza 24/01/2026La Corte UE dichiara incompatibile con il diritto dell’Unione la tassa ungherese sui materiali da costruzioneCon la sentenza del 22 gennaio 2026, pronunciata nella causa C-144/24, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha accolto in parte il ricorso della Commissione europea contro l’Ungheria, dichiarando illegittime alcune misure adottate nel settore minerario e dei materiali da costruzione, introdotte a partire dal 2021. La pronuncia tocca aspetti fondamentali in materia di libertà di stabilimento e di non discriminazione tra operatori economici, principi cardine dell’ordinamento dell’Unione.
Notizie Flash 24/01/2026Prestazioni rese da associazioni autonome: la Corte UE amplia il perimetro dell’esenzione IVACon la sentenza del 22 gennaio 2026, pronunciata nelle cause riunite C379/24 e C380/24, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha chiarito importanti profili interpretativi dell’articolo 132, paragrafo 1, lettera f), della Direttiva 2006/112/CE in materia di esenzione dall’IVA per i servizi forniti da associazioni autonome di persone ai propri membri. Il verdetto incide significativamente sulla prassi di taluni Stati membri che subordinavano il beneficio fiscale a una connessione esclusiva tra la prestazione resa e l’attività esente svolta dai destinatari.
Notizie Flash 24/01/2026Informazioni tariffarie vincolanti: la decisione sull’impugnazione può avere effetto retroattivoCon le conclusioni rese il 22 gennaio 2026 nella causa T-150/25, l’Avvocato Generale della Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha affrontato un tema di forte rilievo in ambito doganale, riguardante l’efficacia temporale delle decisioni relative ai ricorsi contro le informazioni tariffarie vincolanti (ITV). Al centro della controversia vi è la possibilità, per il diritto nazionale, di attribuire effetto retroattivo a tali decisioni, con decorrenza dalla data originaria di rilascio della classificazione doganale da parte dell’autorità competente.
Notizie Flash 24/01/2026Accisa sul gasolio: quando NON si applicano gli aumenti e come si calcola il rimborsoCon una informativa del 22 gennaio 2026, l’Agenzia delle Dogane è intervenuta per chiarire un aspetto molto rilevante nella disciplina dell’accisa sul gasolio usato come carburante, soprattutto dopo le modifiche normative introdotte dal D.Lgs. 28 marzo 2025, n. 43 L’obiettivo dei chiarimenti è risolvere dubbi operativi sorti in merito alle variazioni in aumento dell’aliquota di accisa e, in particolare, stabilire con precisione in quali casi tali aumenti non devono essere applicati, mantenendo invece in vigore l’agevolazione già riconosciuta per determinati impieghi. Il punto di partenza è rappresentato dal D.Lgs. n. 43/2025, che ha introdotto aggiornamenti alla disciplina delle accise, incidendo anche sulle modalità con cui possono essere determinate le variazioni in aumento dell’aliquota di accisa sul gasolio L’Agenzia delle Dogane, dopo la pubblicazione del decreto legislativo, ha rilevato che sono pervenute numerose richieste di chiarimento, soprattutto con riferimento a: ambito di applicazione degli aumenti impieghi esclusi dalle variazioni in aumento criteri di calcolo del rimborso rapporto tra la precedente prassi e quella più recente In particolare, viene evidenziato che la circolare n. 25/D del 2011 deve essere riletta e aggiornata alla luce della successiva circolare n. 13/D del 2025, emanata dopo le modifiche legislative Aumenti dell’accisa: l’esclusione per gli impieghi della Tabella A Il chiarimento centrale riguarda un principio preciso: le variazioni in aumento dell’aliquota di accisa sul gasolio usato come carburante non operano indistintamente in ogni caso.
L’evoluzione della Giurisprudenza 24/01/2026Iscrizione a ruolo: la comunicazione non è impugnabile, anche per l’obbligato solidaleCon l’ordinanza n. 31530 del 3 dicembre 2025, la Corte di Cassazione ha chiarito un principio di rilievo in materia tributaria, stabilendo che la comunicazione preventiva di iscrizione a ruolo notificata al cessionario – quale obbligato solidale per l’IVA non versata dal cedente – non costituisce un atto impugnabile, poiché non assume natura provvedimentale e ha mero valore informativo. La vicenda riguarda un’impresa attiva nel commercio all’ingrosso di apparecchi e materiali telefonici, che aveva ricevuto dall’Agenzia delle Entrate una comunicazione di iscrizione a ruolo, in quanto cessionaria di beni acquistati a valori inferiori al mercato.