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Pubblicato il 21-11-2016

La tassazione IVA della caparra confirmatoria

La tassazione IVA della caparra confirmatoria

La caparra confirmatoria è volta a garantire l'esecuzione del contratto, venendo incamerata in caso di inadempimento della controparte, consente, in via di autotutela, di recedere dal contratto senza la necessità di adire il giudice.

 

Tabella– La caparra confirmatoria e le fattispecie ipotizzabili

Adempimento

La caparra deve essere:

  • restituita; o
  •  imputata alla prestazione dovuta.

Inadempimento

Occorre distinguere:
Ø    se a rendersi inadempiente è la parte che ha dato la caparra, l'altra parte può recedere dal contratto e trattenerla;
Ø    se, viceversa, a rendersi inadempiente è la parte che ha ricevuto la caparra, l'altra può recedere dal contratto ed esigere il doppio della caparra data. 
Ø    Tuttavia, la parte non inadempiente, in luogo del recesso e del conseguente successivo legittimo incameramento della caparra o versamento in suo favore del doppio di essa, può sempre avvalersi degli ordinari strumenti di tutela accordati dalla legge contro l'inadempimento: in altri termini, la parte fedele resta comunque libera, se preferisce, di domandare l'esecuzione o la risoluzione del contratto, ed il risarcimento del danno in tali ipotesi torna ad essere governato dalle regole generali.