
Gli effetti della definizione agevolata delle liti pendenti ex articolo 6 del decreto-legge 119/18 prevalgono sulle sentenze non definitive anteriori al 24 ottobre 2018. È valida, dunque, l’istanza presentata sulla pronuncia di primo grado emessa prima della data di entrata in vigore del decreto-legge, anche se esiste una sentenza di appello sfavorevole non ancora passata in giudicato.
Lo ha stabilito la Cassazione con la sentenza 30843 del 25 novembre 2025, con cui ha accolto il ricorso di una società.